lunedì 21 giugno 2010

Una gioia sempiterna

Ahh quante cose da raccontare...!
Ad esempio il trauma nel rivedere, sabato sera, la mia scuola elementare: com'è tutto piccolo, com'è tutto uguale eppure diverso. Ricordo di aver vomitato su quella mattonella, di aver mangiato su quelle sedie, di aver scalato quell'albero che è così piccolo, ora, visto da qua.

Oppure potrei scrivere di ieri e delle belle persone che mi hanno fatto compagnia a Cantine nei Castelli, all'ottimo vino, all'atmosfera, ai clienti pochi ma buoni, alle chiacchiere e al riscoperto piacere di tornare bambina con altri bambini. La pioggia ha rovinato l'affluenza, ma ha regalato un profumo, una sapore, una malinconia autunnale, un tono d'ineluttabilità che, invece di abbattere, solleva.
Sarò così poetica grazie al bellissimo film che ho visto fra l'altroieri ed oggi?

BRIGHT STAR
John Keats (gnam) e Fanny Brawne: dolce, sottile, di tinta pastello e d'inguardabili vestiti stile-impero. Luci che illuminano, ogni volta in maniera diversa, l'amore di questi due ragazzi, del poeta e della modista, dell'anima tormentata (anche nel corpo) e della giovane piena di vita che nell'amore si accoccola, si strugge e, alla fine, soffre immensamente. Fresco, bello. Commovente e delicato. E poi, di corsa a leggere le poesie di Keats.

La recensione di "About Elly" non mi ricordo se l'ho già fatta...ma ora comunque non ne ho voglia e vado a vedermi un film tamarro con Giulio!
E domani, si comincia il disegno x Vicenza.

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