martedì 23 novembre 2010

21.11.2010

"Bisogna metterci tutto, tutto, senza paura di strafare, senza paura di fare paura. Ogni cosa adesso, e domani, forse, niente."

lunedì 22 novembre 2010

Luna llena.

Tramonto.
Luci assurde, non di questo mondo, che baciano Barcellona e le sagome delle sue case.
Barceloneta, la spiaggia, un amico e un'enorme luna piena che si riflette sul mare.
Un taglio di capelli artigianale e un bel film in compagnia dei coinquilini. Vin brulè.
Ora mi metto a disegnare ancora un poco...

sabato 20 novembre 2010

Di nuovo a casa.

A casa.
A Barcellona.
Se Parigi mi ha insegnato qualcosa, è che amo Barcellona.
Parigi è magica, è soffusa, è luminosa, è una leggenda.
Eppure, unita alla sensazione di conoscerla già, di aver già vissuto nelle sue strade...un'insoddisfazione. Di voler fare di più, di voler tornare e vivere più forte.
Abbiamo camminato per giorni interi (non scherzo), abbiamo perso il fiato ridendo e ammirando le opere dei maestri.
Ma non sono ancora riuscita a capire il cuore della città. Sarà per la lingua?
Sarà per l'orecchio impegnato altrove?
Tornerò e accorderò la mia anima con quella di Parigi.
E lì faremo scintille.

lunedì 15 novembre 2010

Paris

Domani, Parigi.
Finalmente è arrivata l'eccitazione della partenza.
La valigia è quasi pronta.
Vorrei essere più leggera, avere meno preoccupazioni.
Però so che vado con un'amica, tra nuovi amici, in una città che promette meraviglie.
Sono vaccinata.
Mi dà un pò fastidio un piede ma sta migliorando.
Io stessa miglioro ogni giorno: l'autocontrollo va alla grande.

In più, tengo fra le mani "La stella cadente". E' meraviglioso, emozionante, assurdo. La prima parte che ho letto è stato il finale.
Wow.
Finalmente, finalmente, finalmente: un libro.

I colori del tramonto di Barcellona. Ci vedremo ancora.

domenica 14 novembre 2010

Autunno

All'improvviso, tornando dalla spiaggia e dalle onde grige,verdi,azzurre del mare d'inverno...
All'improvviso, ripercorrendo i sentieri e i luoghi di un sentimento fugace (due panchine nel raval, una corte di pietra...)...
All'improvviso, la sensazione di qualcosa che manca.
Qualcosa che vorrei.

Mi piacerebbe essere a Roma a fissare l'enorme cielo pieno di uccelli, disegni mobili e vivi di puntini neri.
Mi piacerebbe passeggiare a Milano.
Mi piacerebbe svegliarmi con l'odore del caffè che mio papà ha messo sul fuoco appena prima dell'alba.
Mi piacerebbe qualcosa che in fondo non è poi così assurdo.

Ma sono a Barcellona e amo essere qui.

Non sento più il "prima".
C'è solo un grande ora, un grande fiume pieno di promesse.